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Emigrazione dei Cofrancesco negli stati uniti

 
  I porti d'arrivo negli USA
Prima del 1820 non esistono statistiche ufficiali circa l'immigrazione negli Stati Uniti. Il controllo dell'immigrazione non era considerato una responsabilità dello stato federale, ma era compito dei singoli stati regolare l'immigrazione secondo le loro necessità.

di John Cofrancesco
con contributi di Pacifico Cofrancesco


 
   

Foto Library of Congress
Prints and Photographs Div.
Washington, D.C. 20540 USA
       
Sommario

     


I primi controlli sull'immigrazione



I centri di registrazione degli immigranti di New York



La stazione d'immigrazione del porto di Boston



La stazione d'immigrazione del porto di Philadelphia

   
articoli collegati
I Cofrancesco emigrati negli USA (1881-1926)
Un articolo di Pacifico e John Cofrancesco con i risultati di una vasta ricerca sulle registrazioni dei Cofrancesco immigrati negli USA
I primi controlli sull'immigrazione
     
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Nel 1820 il Dipartimento di Stato federale iniziò a tenere statistiche ufficiali sull'immigrazione, non c'era un controllo federale sul fenomeno. Durante il periodo 1860-1865 il sentimento nazionale era favorevole all'immigrazione. Gli immigrati giocavano un ruolo importante nel soddisfare il bisogno di manodopera e nel 1864 l'importazione di manodopera fu regolata da una legge, ma l'atto risultò così impopolare che nel 1868 fu abrogato.

Questo fu l'inizio di un movimento anti-immigrazione, perché gli stati americani vedevano emergere tra gli stranieri problemi di povertà, vagabondaggio, criminalità, necessità di cura delle malattie mentali; per questo chiesero aiuto al governo federale per affrontare i problemi dell'immigrazione. Nel 1874 un'indagine federale evidenziò che i governi stranieri stavano deportando condannati, poveri, persone con problemi mentali ed altri che non potevano badare a se stessi. Nel 1876 la Corte Suprema decretò che tutte le leggi emanate dai vari stati sull'immigrazione erano anticostituzionali e che questo fosse uno dei compiti del governo federale. Ad ogni modo fu solo nel 1882 che fu emanata la prima legge federale sull'immigrazione. Nel 1891 venne emanato un più completo Atto che tra l'altro proibiva l'immigrazione di persone con problemi mentali o di comunicazione, stabilì la deportazione di coloro che potevano diventare un peso pubblico, istituì un Ufficio per l'Immigrazione al Dipartimento del Tesoro e rese obbligatoria una visita medica all'arrivo degli stranieri da parte del personale del Servizio Ospedialiero della Marina degli Stati Uniti.

Il Servizio Ospedaliero della Marina degli Stati Uniti era stato istituito il 16 luglio 1798 quando John Adams, secondo presidente degli Stati Uniti, firmò l'Atto per la cura dei marinai malati e invalidi. Il Servizio si occupava delle cure mediche degli uomini di mare, inclusi ufficiali e marinai della marina militare degli Stati Uniti ed era autorizzato a costruire e gestire ospedali. Per questo fu abbastanza naturale affidare a tale servizio l'esame medico e la cura degli immigranti dopo l'emanazione della legge federale del 1891. Negli anni successivi l'autorità e le responsabilità del Servizio furono molto accresciute e il 14 agosto 1912 divenne il Servizio di Salute Pubblica degli Stati Uniti.
   
Emigranti italiani
Emigranti italiani sulla copertina di uno dei più popolari giornali italiani (1901)
       
I centri di registrazione degli immigranti di New York
     
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Molti porti degli Stati Uniti ricevevano navi di immigrati, ma quello di New York era certamente il più grande e trafficato e passarono più Cofrancesco da New York che da qualunque altro porto.

Porto di New York - 1850 ca
Il porto di New York (Currier & Ives print) verso il 1850
Castle Garden, utilizzato come centro culturale
pubblico e teatro, al centro


Prima del 1855 non esistevano strutture per ricevere gli immigranti. Il capitano semplicemente presentava il manifesto della nave all'ufficiale delle dogane, dove gli immigranti facevano una dichiariazione simile a quella che fanno i cittadini americani di ritorno dall'estero. Tutto qua!
   
Cronologia dei centri d'immigrazione di New York
     
1.
  Castle Garden
1 agosto 1855
18 aprile 1890
     
2.
  Barge Office
19 aprile 1890
31 dicembre 1891
     
3.
  Ellis Isand 1
1 gennaio 1892
14 giugno 1897
     
4.
  Barge Office 2
15 giugno 1897
16 dicembre 1900
     
5.
  Ellis Island 2
17 dicembre 1900
Fine 1956
     
       
 Castle Garden      
Nel 1855 lo stato di New York aprì la prima struttura per la registrazione  degli immigranti. Era Castle Garden ed era situata su una piccola isola a Sud-Est di Manhattan. In precedenza era un teatro ed un centro culturale pubblico.

Successivamente lo spazio tra l'isola e Manhattan fu riempito ed ora il monumento nazionale di Castle Clinton ricorda il sito di Castle Garden.

Castle Garden
Castle Garden fu la prima struttura utilizzata nello stato di New York
per la registrazione degli immigranti


Come detto la Corte Suprema stabilì nel 1876 che l'immigrazione era sotto la responsabilità federale, ma gli stati continuarono a gestire in proprio l'immigrazione fino al 1882 quando il Governo Federale iniziò a sottoscrivere accordi con gli stati per l'appicazione delle nuove leggi federali. Il Segretario del Tesoro fece un accordo con lo stato di New York per una gestione congiunta delle operazioni a Castle Garden fino al 1890, quando il governo federale ne voleva assumere il controllo diretto. Lo stato di New York non consentì al Governo Federale di utilizzare Castle Garden, che per questo motivo attivò temporaneamente la struttura del vecchio Barge Office.
    Nel periodo in cui Castle Garden fu operativa 13 Cofrancesco entrarono negli Stati Uniti da questa stazione. Il primo ad arrivare fu Raffaele (Raffael) Cofrancesco nel 1881 mentre la stazione era gestita direttamente dallo stato. L'ultimo ad essere registrato Pietro Cofrancesco (I1189) all'inizio del 1890 al momento della gestione congiunta federale/stato.


Castle Garden alla fine dell'800 Castle Garden alla fine dell'800

Castle Garden oggi
Castle Garden, ora Monumento Nazionale Castle Clinton
       
 Il Barge Office No. 1      
Il Barge Office, situato in fondo a Whitehall Street vicino alla punta sud-orientale di Manhattan, fu operativo dal 18 aprile 1890 al 31 dicembre 1891 quando fu completata la nuova struttura permanente di Ellis Island.

Il Barge Office
Il Barge Office fu aperto il 18 aprile 1890
    Mentre il Barge Office era operativo 6 Cofrancesco furono registrati qui. il primo fu Filippo Cofrancesco il 1 maggio 1890 e l'ultima fu Anna Cofrancesco Sarro (I1194) con suo figlio Marco Sarro il 30 dicembre 1891. 


Il Barge Office in una vecchia stampa
Il Barge Office
in una vecchia stampa



     
 Ellis Island No. 1      
Ellis Island, che era in realtà costituita da tre piccole isole nella parte alta della baia di New York, di proprietà del Governo Federale fin dal 1808, fu trasferita al Servizio per l'Immigrazione per essere utilizzata per la costruzione di una grande struttura per accogliere e registrare gli immigranti. Un'isola fu utilizzata per un edificio amministrativo, una seconda per un grande ospedale e la terza per un piccolo ospedale per malattie infettive. Un padiglione per i malati di mente fu in seguito aggiunto all'ospedale generale.

Ellis Island (1892)
La prima stazione di Ellis Island (1892)
    Nei cinque anni e mezzo che la prima struttura di Ellis Island fu operativa 5 Cofrancesco passarono dalle sue sale.
Il primo ad arrivare fu
Michele Cofrancesco il 26 aprile 1892 e l'ultimo fu Pasquale Cofrancesco (I1969) l'8 giugno 1896   
Walter Wyman, chirurgo del servizio medico della Marina fu incaricato di dirigere l'ispezione medica di tutti gli immigranti. Distaccò dei chirurghi nei quattro porti di Baltimora, Boston, New York e Philadelphia. La nuova struttura di Ellis Island divenne operativa il 1 gennaio 1892. Le navi di immigranti continuavano ad arrivare ai moli del porto di New York. I passeggeri di prima e seconda classe venivano registrati dal personale addetto all'immigrazione a bordo della nave, mentre i passeggeri della terza classe (alloggiati nelle stive) venivano trasferiti su dei barconi che li trasferivano a Ellis Island. Era abbastanza normale l'arrivo di più di 1000 immigranti al giorno. I chirurghi anziani spiegavano ai giovani medici del loro staff come distinguere ad occhio i malati di lebbra, di verme solitario o di tracoma. Imparavano a identificare le malattie infettive, come il vaiolo, la peste, il colera e la febbre gialla. Scrivevano anche simboli e lettere col gesso sui vestiti degli immigranti per segnalare eventuali malattie.

I passeggeri che non mostravano segni o sintomi evidenti di malattie fisiche o mentali e che soddisfacevano i requisiti amministrativi, erano ricaricati sui barconi e trasferiti a New York per l'ammissione negli Stati Uniti. Quelli non così fortunati erano trattenuti per ulteriori indagini ed esami. Se i problemi non potevano essere risolti, alla persona poteva essere negato l'ingresso negli Stati Uniti, oppure per coloro che presentavano problemi medici c'era il ricovero all'ospedale generale o a quello per le malattie infettive. Sebbene il ricovero in ospedale fosse un'esperienza traumatica per gli immigranti a causa della separazione dalla famiglia e delle difficoltà di linguaggio, la qualità dell'assistenza medica era buona e venivano forniti i migliori trattamenti medici. Molti pazienti erano ammessi negli Stati Uniti quando il trattamento medico aveva successo, mentre gli altri erano respinti.

C'era grande preoccupazione che gli immigranti con malattie contagiose potessero creare delle epidemie negli Stati Uniti. In effetti nell'agosto del 1892 il colera cominciò a diffondersi tra i passeggeri di terza classe in arrivo a Ellis Island e uno morì. Il Chirurgo Generale Wyman bloccò l'importazione degli stracci importati per produrre la carta perché potevano trasportare i microrganismi responsabili del colera e ordinò che tutte le navi e i passeggeri fossero disinfettati prima della partenza dal loro paese. L'opinione pubblica chiese di sospendere temporaneamente l'immigrazione fino a che il meccanismo di controllo pre-partenza fosse attivato, ma si scoprì che non esisteva nessuna legge che consentisse questo. Ad ogni modo il Chirurgo Generale Wyman utilizzò il National Quarantine Act del 29 aprile 1878 per mettere in quarantena le navi in arrivo per almeno 20 giorni. Dal momento che nessuna compagnia poteva permettersi di tenere ferme in porto le sue navi per 20 o più giorni prima di scaricare i passeggeri, tutto il trasporto per mare fu interrotto. Questo ebbe come effetto l'interruzione dell'immigrazione per circa 10 settimane. Così il pericolo di una grande epidemia di colera negli Stati Uniti fu evitato.

Il 13 giugno 1897 un grande incendio scoppiò ad Ellis Island bruciando completamente le strutture di legno degli edifici. Furono distrutte le registrazioni di Castle Garden dal 1855 al 1890 come molte delle registrazioni di Barge Office e della stessa Ellis Island. Per fortuna delle copie delle liste di passeggeri erano conservate dalle Dogane, così molte registrazioni, sebbene parziali, sono state salvate e sono ancora disponibili.
   
Walter Wyman
  Il Chirurgo Generale
   Walter Wyman


Finer Screen
Gli americani volevano leggi restrittive per l'accesso degli immigranti negli USA
       
 Il Barge Office No. 2      
Il Barge Office fu rimesso in servizio dal 14 giugno 1897 al 16 dicembre 1900, mentre Ellis Island veniva ricostruita.

    Durante questo periodo arrivarono 22 Cofrancesco. Il primo fu Alessandro Cofrancesco il 19 aprile 1897 e l'ultimo Emilio Cofrancesco (I1611) il 3 ottobre 1900.
       
 Ellis Island No. 2      
La stazione d'immigrazione di Ellis Island fu ricostruita in mattoni ed altri materiali resitenti al fuoco e riaperta il 17 dicembre 1900.

La seconda stazione d'immigrazione di Ellis Island
La seconda stazione d'immigrazione di Ellis Island
dopo la riapertura del 17 dicembre 1900

Fu utilizzata per registrare gli immigranti fino al luglio 1924. Dopo questa data solo gli immigranti che venivano trattenuti andavano ad Ellis Island. La maggior parte degli immigranti venivano registrati a bordo.

Edificio principale di Ellis Island
"Vista dell'interno dell'edificio prinicpale, Ellis Island,
con i recinti per la detenzione, e gli emigranti che
passano davanti ai medici per l'esame, etc."
(Didascalia originale da una brochure su Ellis Island)

Dopo il 1954 Ellis Island non fu più utilizzata per gli immigranti e cadde in rovina. Nel 1990 fu avviato un programma d'interventi per recuperare e restaurare gli edifici. Sebbene rimanga molto lavoro da fare, alcuni edifici sono stati restaurati ed aperti al pubblico, come il museo ed il centro per i visitatori.
    Arrivarono più Cofrancesco qui che in tutte le altre stazioni e porti insieme. Mentre fu operativa qui furono registrati 146 Cofrancesco. Il primo fu  Raffaele Cofrancesco iil 5 aprile  1901 e l'ultimo fu Vincenzo Cofrancesco il 20 dicembre 1926.


Pianta di Ellis Island
La pianta di Ellis Island
con gli sviluppi delle strutture dal  1890-1935
In verde più scuro l'isola naturale.


Ellis Island oggi
Ellis Island oggi


DVD CON libro

Conway, Lorie
Forgotten Ellis Island

Questo DVD con libro racconta la straodinaria storia dell'ospedale costruito su Ellis Island e degli immigranti che erano esaminati e curati nella struttura. Presenta interviste con gli immigranti più anziani che raccontano con parole loro la loro esperienza sull'isola.
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Forgotten Ellis Island
Per un'anteprima:
Link Forgotten Ellis Island Highlights
   

       
La stazione di immigrazione del porto di Boston
     
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Boston non era uno dei principali porti per immigranti fino a che la carestia di patate irlandese del 1847 portò un'ondata di immigrazione irlandese. Nel 1875 Boston era secondo solo a New York come porto di arrivo degli immigrati. Verso il 1900 gli irlandesi diminuirono e gli italiani diventarono predominanti. I primi italiani ad arrivare a Boston furono i genovesi che erano mercanti di generi alimentari. Gli italiani del sud che iniziarono ad arrivare alla fine dell'Ottocento li scalzarono. Gli immigranti arrivavano ed erano registrati al Long Wharf (Molo Lungo). Un brano di una lettera scritta da Georgge B. Billings nel 1909 fornisce un confronto tra la registrazione degli immigrati a New York e Boston e la descrizione della stazione di Boston.

Il Long Wharf come appariva nel 1927
Il Long Wharf come appariva nel 1927

"Uno dei grandi vantaggi che Boston pare avere rispetto a New York - e che è ampiamente pubblicizzato dalle compagnie di navigazione - è il fatto che i passeggeri non sono obbligati ad andare in un punto centrale come Ellis Island. Per chiarire questo punto ad esempio i passeggeri che arrivano per nave al porto di New York - i passeggeri delle stive - dopo il loro arrivo al molo sono condotti su barconi ad Ellis Island, il che implica un certo ritardo nel recupero dei bagagli, a causa dell'attraversamento della baia. Dopo aver superato l'ispezione quelli che sono sbarcati e destinati all'Ovest devono essere di nuovo caricati sulle chiatte o sui barconi e condotti alle varie banchine delle ferrovie. Questo non solo è una grande perdita di tempo ma non è per nulla gradito ai passeggeri. Qui le condizioni sono considerate molto migliori. All'arrivo delle navi a Boston i passeggeri della stiva sono sbarcati sul molo, ispezionati e quelli trattenuti vengono ascoltati prima dell'audizione da parte del Comitato d'Indagine speciale. Quelli ulteriormente trattenuti dal Comitato sono condotti alla stazione di immigrazione di Long Wharf, mentre quelli ammessi sia dopo il primo esame, che dopo l'audizione da parte della Commissione, si dirigono a piedi verso un'altra zona del molo per ritirare i loro bagagli e proseguono tutti direttamente verso la città o i sobborghi, tranne i passeggeri diretti nell'Ovest. Questi ultimi, direttamente dal molo vengono fatti salire su speciali treni o carri, a secondo dei casi, in dipendenza del numero di persone, e proseguono per l'Ovest."
Lettera di George B. Billings, Dipartimento per il Commercio e il Lavoro di Boston, al Commissario Generale per l'Immigrazione, Washington, D.C. - 11 maggio 1909 (NARA, Northeast Region, Waltham, MA, Agosto 2008)
    Quattordici Cofrancesco arrivarono negli Stati Uniti da Boston. Il primo ad arrivare fu Silvestro Cofrancesco (I1533) il 13 marzo 1906 e l'ultimo fu Erminio Cofrancesco (I0322) il 20 agosto 1920


Il Long Wharf nel XVIII secolo
La penisola di Shawmut della prima  Boston aveva molti moli che si allungavano nel porto come dita.
Il Long Wharf (Molo Lungo), come suggerisce il nome, era il più lungo dei moli.



Boston - Long Wharf
 Il Long Wharf, Boston

       
La stazione d'immigrazione del porto di Philadelphia
     
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Nel XVIII secolo Philadelphia era un porto d'immigrazione molto importante. Nel XIX secolo New York stava diventando il principale porto d'immigrazione. Una ragione di questo era il ghiaccio. Le vie d'acqua utilizzate per raggiungere il porto di Philadelphia si ghiacciano in inverno mentre New York rimane accessibile per tutto l'anno. Inoltre ai transatlantici era richiesto molto più tempo per raggiungere Philadelphia rispetto a New York e la rotta era più pericolosa soprattutto per i vascelli a vela.

Philadelphia Harbour Docks
  I moli del porto di Philadelphia

Tuttavia alla fine del XIX secolo con l'avvento delle più sicure navi a vapore ci fu una nuova crescita del traffico di navi d'immigranti e Philadelphia riprese la quarta posizione tra i porti d'immmigranti. Nel XIX secolo piccoli gruppi di italiani del Nord Italia si trasferirono a South Philadelphia. Comunque fu dopo il Risorgimento che cominciò ad arrivare un gran numero di immigranti. Nel 1900 gli immigranti italiani erano 45.000. Questa era per numerosità la terza comunità di italiani dopo New York e Brooklyn.
    Solo due Cofrancescos arrivarono al porto di Philadelphia. Erano Giovanni Cofrancesco e Alfonsina Cofrancesco (padre e figlia?) il 4 settembre 1913.   

Rotta su Philadelphia
La difficile rotta dall'oceano Atlantico al porto di Philadelphia

Ultimo aggiornamento ( 06/01/09 )
 
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