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IN visita ai luoghi d'origine

Grazie tante nonno!

di John Kaye

     
Da qualche parte tra Napoli e Foggia, o dovrei dire tra la fine dell'arcobaleno e oltre, giace il piccolo villaggio di Massa - o dovrei dire, Shangri-La.

In questo piccolo villaggio, non lontano da Benevento, abitano circa 600 persone; circa 500 di loro sono Cofrancesco - la famiglia di mia madre - o loro parenti. Due dei suoi zii, Biagio e Giuseppe, rimasero e formarono le loro famiglie a Massa, i cui discendenti vivono ancora oggi in questo luogo.


Foto e traduzione in italiano di Pacifico Cofrancesco
   

John Kaye
John Kaye
       
1. Massa e la sua gente
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Crescendo nel Delaware, sapevamo poco dei nostri parenti italiani di Massa. Non molto di più che "abbiamo dei cugini in Italia"; "il fratello del nonno (Giuseppe) era un poliziotto"; "abbiamo un cugino (Alfonso) che voleva venire in Delaware ma è finito a Milano".

In un mio viaggio in Italia, ho persino chiamato un Giuseppe Cofrancesco a Napoli, sperando che fossimo parenti, ma niente.

Poi è arrivato Cofrancesco.net. Grazie a Pacifico Cofrancesco, il Professore, ora la famiglia esiste nella realtà virtuale!  Chi erano queste persone e quanto strettamente imparentate erano con me?  Volevo sapere. Volevo vedere il villaggio dove era nato mio nonno, entrare nella chiesa dove era stato battezzato e rendere visita alle tombe dei suoi genitori, i miei bisnonni, Alfonso e Maria Carmina Cofrancesco.

Alfonso & Maria Carmina
Alfonso Cofrancesco e sua moglie Maria Carmina Cofrancesco
con il piccolo nipote Guido Cofrancesco (morto nel 2010).


Non sapevo cosa aspettarmi, pensavo che Massa fosse un luogo sperduto e la gente un po' rude, ma era tutto il contrario, e il terzo giorno, dopo essere stato ben riempito di vino Cofrancesco, pieno di gioia proclamavo "Non mi sento più un orfano, adesso ho ritrovato la mia casa!"

Massa di Faicchio oggi
Massa di Faicchio oggi
con il fiume Titerno sullo sfondo

Era come se non fossi mai stato orfano nella mia vita, tanto ero incantato a toccare e a gustare la storia. Apprensivo all'inizio, sono stato rapidamente immerso nella "Scena di Massa" dal Professor Pacifico e dalla sua accogliente e dolce moglie Anna.  Presto mi sono sentito uno della famiglia.

Nella cantina di mio cugino Biagio
Nella cantina di mio cugino Biagio,
con un bicchiere del suo grande vino e dei taralli.
Da sinistra a destra: Rita, (moglie di Biagio), Robert, io,
e Gaetano (figlio di Biagio).


La gente di Massa è interessante e piacevole, intelligente e intraprendente, semplice, ma ricca d'amore.
   
   
Prima di John
     
    Alfonso Cofrancesco
(1848-1933) nacque a Massa di Faicchio (Benevento) e sposò Maria Carmina Cofrancesco (1857-1931). All'inizio del XX secolo molti dei loro figli emigrarono a Wilmington (Delaware, USA), tra cui anche Marco, nonno di John.
     
    Marco Cofrancesco
(1890-1966) nacque a Massa di Faicchio (Benevento) ed enigrò ngli USA nel 1906. Sposò Emily Bove a Wilmigton, da cui ebbe tra gli altri una figlia, Martha, che è la madre di John.
     
    Martha Cofrancesco
(1924- ) è la madre di John. Suo padre era Joseph Kempcyznski.
     
     

Con Pacifico a Massa
  Con Pacifico a Massa

Zia Matilde
  Zia Matilde
prima cugina di mia madre

Zia Concetta Zia Concetta
un'altra prima cugina di mia madre

La cantina di zia Concetta
La cantina di zia Concetta
una delle più antiche di Massa, scavata nel tufo verso il 1700.



       
2. "A te biondina - Wine Band"
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Ho incontrato mio cugino Biagio, il "menestrello" e leader della "A te biondina - Wine Band".  Gli uomini di Massa devono fare la serenata alla loro fidanzata, proprio come mio nonno la fece a mia nonna. Quelli che non sanno suonare o cantare "affittano" Biagio e la sua band per farlo al loro posto.

La "Wine Band"
 
La "A te biondina - Wine band" in concerto...

Biagio, con i cugini Carlo e Gaetano hanno fatto un concerto live per noi.

Il cugino Carlo
Il cugino Carlo Lavorgna, figlio di Matilde Cofrancesco

Anche il piccolo Gaetano, figlio di Biagio, suonava la chitarra con loro. Mr. Valerio Ciarlo, il cantante del gruppo, quando cantava aveva il look di un "Frank Sinatra" massese, completo di occhi azzurri.

Valerio Ciarlo
Valerio Ciarlo, il "Frank Sinatra" massese
   
Wine Band
  La"Wine Band"

Si canta tutti insieme...
Si canta tutti insieme...

Wine Band

Valerio Ciarlo

I quattro cugini
I quattro cugini
Da sinistra a destra: Carlo Lavorgna, Biagio Cofrancesco, John Kaye, Gaetano Cofrancesco.
Un altro cugino, Giuseppe Lavorgna, fratello di Carlo era assente.


Il cugino Biagio
Il cugino Biagio
       
3. Il miglior vino al mondo e gli "scarrafun"
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Il Professore è un lontano cugino, mentre il pro-zio di Anna, Sebastiano Di Leone fu convinto, con un "trucco", a sposare Zia Nancy (Nunzia) e la sorella della mamma di Anna, Angelina, è la mamma di Biagio, perciò era come se fosse un'unica grande famiglia quando i Di Leone si unirono ai Cofrancesco per il pranzo domenicale. Penso che fosse la prima volta che avevano un "polacco" a pranzo con loro! Il padre di Anna aveva ordinato una speciale porchetta solo per me. Mr. Di Leone è anche un sommelier e, come i Cofrancesco, fa uno dei migliori vini al mondo (e anche la grappa), ma soprattutto Mr. Di Leone fa "magie".

Timballo di tagliolini al forno
"Timballo di tagliolini al forno"...
e Michele Di Leone che ci serve il suo grande vino rosso


Anna, con l'aiuto di sua mamma Antonietta e della sorella gemella Ada, ci ha preparato un pranzo che non ci dimenticheremo più. Gli "scarrafun" della cugina Angelina erano una vera squisitezza, come anche il passito della cantina del cognato di Rita!

...ancora vino!
...ancora vino!

Con la famiglia del cugino Biagio
Con la famiglia del cugino Biagio
Da sinistra a destra: Rita (moglie di Biagio), io, Biagio, Angela (figlia di Biagio),
Robert, Gaetano (figlio di Biagio), e Angelina (madre di Biagio)

   
Anna & Pacifico
Anna & Pacifico
i nostri ospiti per il pranzo
di domenica


Angelina Tacinelli
Angelina Tacinelli
moglie di Gaetano Cofrancesco e madre di Biagio.

Ha preparato i favolosi "scarrafun" della foto sotto.

Scarrafun
I mitici "scarrafun"
Robert ed io non li dimenticheremo più.

Preparando le costolette
Michele Di Leone
prepara le costolette di agnello


Costolette d'agnello alla griglia...
Costolette d'agnello alla griglia...

...e un bicchiere di vino!
...e un bicchiere di vino!

La torta "Gianduia"!
La torta "Gianduia"!
 
     
4. Il nostro pellegrinaggio... continua
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Il mio amico Robert ed io eravamo venuti in Italia per essere presenti ad una messa per la mia madrina, la sorella di mia madre Mary, a Roma.  Poi siamo andati a Ravenna per vedere gli antichi mosaici cristiani, e quindi da lì ci siamo recati a Salerno per visitare la tomba di S. Matteo, dal momento che Rob ha fatto voto di visitare le tombe di tutti i 12 apostoli.  Non sapevamo affatto che la nostra visita a Massa ci avrebbe fatto proseguire il nostro pellegrinaggio.

Situata sull'antica strada da Roma a Bari dove è sepolto S. Nicola, la chiesa di Massa è dedicata proprio a S. Nicola, che è anche uno dei nomi più comuni nella nostra famiglia. Qui, ho potuto assistere alla messa ed ho avuto la speciale acqua santa della chiesa di S. Nicola di Bari, conosciuta come la "manna di S. Nicola".

   
 S. Nicola di Massa

San Nicola, il Santo
dei Massesi

       
5. Il Santuario di S. Michele del Gargano      [^][<][>]

     
Pacifico e Anna ci hanno portati a visitare il santuario di S. Michele del Gargano, dove l'Arcangelo apparve molti secoli fa e dove anche la gente di Massa andava in pellegrinaggio.

Al santuario di S. Michele del Gargano
Al santuario di S. Michele del Gargano
una delle principali mete dei pellegrini nel Medioevo


La grotta di S. Michele
La grotta di S. Michele
    Le scale verso la grotta di S. Michele
Le scale verso
la grotta di S. Michele


La discesa...
La discesa...

Impronta della mano di un pellegrino
La mano di un pellegrino
incisa nella colonna vicino all'entrata della grotta.

       
6. S. Pio a S. Giovanni Rotondo      [^][<][>]

     
Sono stato anche molto sorpreso di vedere com fosse vicina Pietrelcina, il luogo natale di Padre Pio. Dopo il santuario di S. Michele abbiamo visitato la nuova chiesa di S. Pio a S. Giovanni Rotondo, non molto lontano da Foggia.  I mosaici d'oro del XXI secolo che coprono il vestibolo circolare, che circonda la chiesa rotonda, con le scene della vita di S. Francesco da un lato e quelle della vita di S. Pio dall'altra erano davvero stupefacenti!  Non pensavo di poter arrivare mai ad ammirare dei mosaici del XXI secolo, specialmente dopo aver visitato Ravenna!  Delle lacrime di gioia coprivano la mia faccia!

Davanti alla chiesa moderna di S. Pio a S. Giovanni Rotondo
La chiesa moderna di S. Pio a S. Giovanni Rotondo

Questo pellegrinaggio mi ha colto di sorpresa, solitamente prego per qualcuno o per qualcosa, ma qui avevo deciso soltanto di ringraziare. Grazie per la mia vita, per la mia famiglia, per i miei amici, per la mia chiesa, per le mie attività, per la mia casa, proprio
grazie per ogni cosa. E allora, sono stato fulminato! Un riso incontrollabile mi ha sopraffatto. Io lo attribuivo al santo, Robert diceva che stavo avendo solo una crisi. Imbarazzato nel girarmi a guardare i miei cugini, che naturalmente mi sentivano, mi scusai con la suora che stava al bancone, dove il riso incontrollabile mi aveva preso. (Stavo prenotando delle messe perpetue per mio nonno e per i miei bisnonni). La suora scosse leggermente la testa e disse, "Stai avendo un miracolo". Padre Pio era un giocherellone ed anche uno dei miei santi preferiti. Adesso potevo dire che era davvero un mio "compare"!
     






La nuova chiesa di S. Pio
La nuova chiesa di S. Pio

Io e Robert nella chiesa di S. Pio

Nella chiesa di S. Pio
  Vicino al corpo di S. Pio
       
7. ...grazie tante nonno!      [^][<]

     
"Gliel'hai detto quanto era cattivo mio padre?" mi chiedeva mia madre quando la chiamavo da Massa. (I miei nonni divorziarono quando mia madre era ancora bambina).  Ecco questo uomo, Marco Cofrancesco, che non mi aveva dato mai nulla mentre era in vita (penso di averlo incontrato una sola volta, morì quando io avevo solo 7 anni), raggiungermi dalla tomba per farmi il regalo più grande di tutti - la famiglia!!!  Se non altro, sono venuto a Massa per redimere l'anima di mio nonno e per riportare con me un bel ricordo, un grande segno nero sul mio fianco sinistro. Sono caduto sul mio fondo schiena a Massa dopo aver bevuto troppo vino! Come aveva detto la suora, di "offrire", lo faccio per mio nonno, possa la sua memoria essere eterna! E grazie tante, nonno!

Marco Cofrancesco
Mio nonno Marco Cofrancesco
  tra le foto conservate da zia Concetta a Massa

     
       
Ultimo aggiornamento ( 03/12/11 )
 
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