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MASSA
Una nuova terra per i Cofrancesco
Troviamo i primi Cofrancesco abitanti a Massa nel Catasto del 1754. Ma quando e perché si trasferirono lì, dando origine ad uno dei due principali rami della famiglia? In questo articolo rispondiamo a questa domanda, molto importante per la nostra famiglia.


di Pacifico Cofrancesco

 
 




  Mappa con l'abitato Massa (1830)
Istituto Geografico Militare 

 
       
La maggior parte dei Cofrancesco che oggi vivono in Italia, negli USA ed in altri paesi discendono dai Cofrancesco di due luoghi vicini, Massa di Faicchio e Cerreto Sannita, entrambi in provincia di Benevento, nel sud Italia. Come mostrato nell'articolo sulle origini dei Cofrancesco, questi due rami principali discendono entrambi dai Cofrancesco di un'altro paese, San Lorenzello, posto a metà strada tra Massa di Faicchio e Cerreto Sannita. In questo articolo vengono presentate alcune nuove ed importanti informazioni scoperte nel Catasto Onciario di Massa del 1754, che spiegano come e perché alcuni Cofrancesco si trasferirono a Massa di Faicchio, dando origine al ramo massese della famiglia Cofrancesco.
   
Articoli Collegati

Le origini della famiglia Cofrancesco

L'origine del cognome Cofrancesco
       
Il Catasto Onciario di Massa
     
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Per oltre dieci anni dopo la prammatica regia De Catastibus, emanata nel 1741 da Carlo di Borbone, re di Napoli, in tutti i paesi del Regno di Napoli venne eseguito un "censimento", chiamato Catasto, con lo scopo di valutare i beni posseduti dai cittadini. Il valore di quanto posseduto divenne la base per stabilire le tasse da pagare, piuttosto che, come avveniva con il metodo precedente di tassazione, che non teneva conto della ricchezza di una persona, in modo che il povero venghi a pagare secondo che le sue forze comportano, ed il Ricco paghi a proporzione de’ suoi averi (CATASTO MASSA, fol. 2-r), come affermato in uno dei documenti preliminari del Catasto di Massa. Questa era una idea rivoluzionaria per l'epoca.

In ciascuna unità amministrativa, chiamata Università, tutti coloro che possedevano dei beni immobili o delle rendite dovevano fare una dichiarazione scritta, chiamata rivela, quasi a sottolineare il fatto che fosse una specie di segreto ciò che la gente possedeva. Il Catasto è noto come onciario, perché i redditi erano stimati in once, un'antica moneta del Regno di Napoli. Nel 1754 si mise mano al Catasto di Massa, come richiesto dalla regia prammatica del 1741. A quel tempo Massa era chiamata Massa Inferiore, perché esisteva anche una Massa Superiore a poca distanza.

Nei documenti dell'Archivio di Stato di Napoli riguardanti il Catasto di Massa ci sono anche alcuni atti preparatori molto interessanti, come quello riguardante l'elezione del capo della comunità di Massa, corrispondente al nostro sindaco, e delle persone che avevano la responsabilità di ricevere e verificare le dichiarazioni della gente sulle loro proprietà, chiamati deputati. Il 6 maggio 1754 gli uomini adulti di Massa scelsero il loro capo, i deputati, ed anche due agrimensori ed un cancelliere che aveva il compito di scrivere tutti gli atti e i verbali (CATASTO MASSA, fol. 6-r). Con 7 voti su 14, Pietro Ciarlo fu eletto capo della comunità, Sebastiano Mongillo, Giuseppe Sanzone e Giacomo Morico furono scelti come deputati. Marco Ruggiero (l'unica persona di Massa che a quel tempo sapeva scrivere) e Bartolomeo Pastore di Cerreto furono scelti come agrimensori, Salvatore Rabuano, probabilmente di San Salvatore era il cancelliere. Delle 14 persone che parteciparono alle votazioni c'erano anche due Cofrancesco, Giovanni e Antonio.

In pochi giorni tutte le notificazioni e gli atti preliminari furono completati. Come richiesto dalla legge, l'Arciprete don Giovanni Martino fornì l'elenco delle persone viventi in Massa, chiamato stato delle anime, che costituiva la base per tutte le successive operazioni. In circa dieci giorni il Catasto di Massa fu completato e tutti gli atti relativi scritti e sottoscritti. Lo stato delle anime del 1754 mostrava che c'erano 84 abitanti, inclusi due garzoni che non appartenevano ad alcuna famiglia di Massa, distribuiti in 12 famiglie. I cognomi delle famiglie di Massa erano Amerigo (Morico), Ruggiero, Cappella, Riccio (due famiglie), Fetto, d’Onofrio, Mongillo, Ciarlo, Sanzone, Capitano, e naturalmente Cofrancesco.
   
Fonti
  • CATASTO MASSA, Catasto di Massa Inferiore, Archivio di Stato di Napoli, Registri della Regia Camera della Sommaria, vol. 1630 (1754)
  • APM, Archivio Parrocchiale di Massa di Faicchio (Benevento)
  • APSL, Archivio Parrocchiale di S. Lorenzello (Benevento)



     
I Cofrancesco di Massa nel 1754      
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La famiglia Cofrancesco era elencata al numero 2 dello stato delle anime (CATASTO MASSA, fol. 10-r), ed era costituita da nove persone. La prima della lista era Caterina Sagnella (60 anni), vedova di Alessandro (Santo) Cofrancesco (I1344). Avevano quattro figli, Marzia (20 anni), Giovanni (17 anni),  Anna Mattia (14 anni) e Carmine (11 anni). Nella stessa famiglia troviamo anche Antonio Cofrancesco (30 anni) e Angela Ciarlo (26 anni), con i loro figli Nicola (4 anni) e Stefano (2 anni). Antonio era figlio di Giovanni Donato Cofrancesco di S. Lorenzello, che era primo cugino di Alessandro Cofrancesco. Marzia Cofrancesco, figlia di Alessandro e Caterina Sagnella, è stata la prima Cofrancesco a nascere a Massa, dove fu battezzata il 4 agosto 1734 (APM, Lib. Bapt. 1734, fol. 1).

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Battesimo di Marzia Cofrancesco - 4 agosto 1734
Marzia è stata la prima Cofrancesco nata a Massa
(APM, Reg. Bapt. 1734, fol. 1)


Mi sono chiesto a lungo come mai Antonio e la sua famiglia vivessero con la famiglia del cugino del padre a Massa e la risposta a questa domanda è arrivata di recente leggendo la rivela della famiglia Cofrancesco per il Catasto di Massa (CATASTO MASSA, foll. 118-r e 118-v). In questo documento infatti è scritto che Angela Ciarlo non era solo la moglie di Antonio Cofrancesco, ma era anche la figlia di Caterina Sagnella, dal momento che il primo marito di Caterina era stato Giovanni Battista Ciarlo, padre di Angela. Antonio viveva in quella casa, perché Caterina era sua suocera, ed anche perché Angela aveva ricevuto in dote una parte della casa.

Secondo lo stato delle anime di S. Lorenzello del 1714 (APSL, Reg. Bapt. Lib. II), Caterina Sagnella era la figlia di Giovanni Battista Sagnella e Anna Ruggero. Caterina aveva 15 anni e non era ancora sposata. Non sappiamo esattamente quando sposò Giovanni Battista Ciarlo di Massa, ma la loro unica figlia, Angela, aveva 26 anni nel 1754 e quindi si erano probabilmente sposati verso il 1727. Quando il suo primo marito morì, Caterina e sua figlia Angela ereditarono la casa in cui vivevano. Era una delle case più grandi di Massa in quell'epoca, con sei stanze su due piani, situata nel centro del Casale a breve distanza dalla chiesa di S. Nicola, ed è stata abitata dai Cofrancesco fino ad epoca recente.
   
     
  La famiglia Cofrancesco di Massa nel 1754

Caterina Sagnella (60 anni)
vedova di Alessandro Cofrancesco, vedova in precedenza di Giovanni Battista Ciarlo

Marzia Cofrancesco (20 anni), figlia di Alessandro
Giovanni Cofrancesco (17 anni), figlio di Alessandro
Anna Mattia Cofrancesco (14 anni), figlia di Alessandro
Carmine Cofrancesco (11 anni), figlio di Alessandro

Antonio Cofrancesco (30 anni), figlio del primo cugino di Alessandro Cofrancesco

Angela Ciarlo (26 anni), figlia di Caterina Sagnella e Giovanni Battista Ciarlo, e moglie di Antonio Cofrancesco

Nicola Cofrancesco (4 anni), figlio di Antonio
Stefano Cofrancesco (2 anni), figlio di Antonio
 
     
       
I Cofrancesco che si trasferirono a Massa
     
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Alcuni anni dopo, probabilmente verso il 1732 e dopo la morte del suo primo marito, Caterina Sagnella sposò Alessandro Cofrancesco di S. Lorenzello, figlio di Lorenzo. Dopo il matrimonio si stabilirono a Massa nella casa di Caterina. Tutti i loro figli nacquero a Massa tra il 1734 e il 1743. Non sappiamo quando Alessandro morì, ma certamente accadde tra il 1743 e il 1754. Sebbene Alessandro non visse a lungo a Massa, è stato il primo Cofrancesco a trasferirvisi.

Il secondo Cofrancesco a trasferirsi a Massa fu Antonio, figlio di Giovanni Donato di S. Lorenzello, e anche in questo caso fu a causa di un matrimonio con una massese, Angela Ciarlo, che era la figlia adottiva del cugino del padre Alessandro Cofrancesco. Si sposarono il 16 giugno 1747 nella chiesa di S. Nicola di Massa (APM, Mat. Lib. Ter., fol. 10-r), e Angela, come detto, ricevette in dote alcune stanze della casa paterna, dove vivevano anche la madre e i fratelli Cofrancesco all'epoca in cui fu compilato il Catasto.

Anche la terza volta, fu un matrimonio con una massese a far spostare un Cofrancesco a Massa. Il 23 gennaio 1755 Simone Cofrancesco, fratello di Antonio, sposò Elisabetta Mongillo, figlia di Sebastiano Mongillo, una delle persone più ricche di Massa a quel tempo. Andarono ad abitare nella casa che Simone già possedeva a Massa, nella zona chiamata Pantano, che probabilmente aveva avuto in eredità dal padre Giovanni Donato. Questa è la stessa casa in cui viveva Ferdinando (I1186, pronipote di Simone), nella seconda metà del XIX secolo prima di emigrare in America con la sua famiglia.


F01
       

Giovanni Donato
* 1613 (S. Lorenzello)
+ dopo 1672
( I76 )

               
                       
                                     
Lorenzo
* 1662 (S. Lorenzello)
+ dopo 1702
( I88 )
  Antonio
* 1647 (S. Lorenzello)
+ dopo 1701
( I68 )
       
         
                                     
Alessandro
* 1703 (S. Lorenzello)
+ prima 1754 (Massa)
( I1344 )
  Giovanni Donato
* 1684 (S. Lorenzello)
+ 1749 (S. Lorenzello)
( I1453 )
       
         
                                     
        Antonio
* 1727 (S. Lorenzello)
+ 1769 (Massa)
( I1444 )
  Simone
* 1730 (S. Lorenzello)
+ 1778 (Massa)
( I1458 )
         


  Relazioni di parentela tra i Cofrancesco
che si trasferirono a Massa


   
I Cofrancesco che si trasferirono a Massa
     
1732   Alessandro Cofrancesco (I1344) di S. Lorenzello sposò la vedova Caterina Sagnella che viveva a Massa e si trasferì lì.
     
1747   Antonio Cofrancesco (I1444) di S. Lorenzello sposò Angela Ciarlo di Massa e si trasferì lì.
     
1755   Simone Cofrancesco (I1458) di S. Lorenzello sposò Elisabetta Mongillo di Massa e si trasferì lì.
     
       
Proprietà Cofrancesco a Massa nel 1754      
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Quello che segue è il testo della rivela di Caterina Sagnella e della sua famiglia (CATASTO MASSA, foll. 119-r e 119-v). Si noti che l'età dichiarata qui è diversa da quella trovata nello stato delle anime. In realtà è da ritenersi corretta quella dello stato delle anime, dal momento che il parroco era l'unica persona che aveva accesso ai registri con le date di nascita delle persone di Massa.
     
La Vidua Caterina Sagnella di Massa in esecuzione dell'ordini Reali per la confettione del Generale Catasto rivelo essere vidua del quondam Santo Cofrancisco d'anni 56
Giovanni Cofrancisco bracciale d'anni   14
Marzia  figlia in capillis d'anni  17
Anna Mattia figlia  d'anni  12
Carmine figlio d'anni  8
Antonio Cofrancisco bracciale d'anni  30
Angela Ciarla figlia di Giovanni Battista
primo marito e moglie di detto Antonio d'anni  26

Nicola Cofrancisco figlio d'anni  4
Stefano Cofrancisco figlio d'anni  2
Abita in casa propria di stanze sei superiori , ed inferiori, giusta li beni di Sebastiano Mongillo, don Nicola Cappella, ed Angelo Riccio.
rivela.jpg
Rivela di Caterina Sagnella
e della famiglia Cofrancesco per il Catasto di Massa

(ASN, Catasto Massa, fol. 119-r)

Segue l'elenco delle proprietà della famiglia:
  • Un terreno alberato, di circa 9000 mq che apparteneva a  Giovanni Battista Ciarlo, primo marito di Caterina Sagnella.
  • Un orto di circa 300 mq vicino alla casa.
  • Un terreno di circa 6000 mq con una piccola masseria, appartenente ad Antonio Cofrancesco, avuto in eredità dal padre Giovanni Donato.
  • Un terreno del Seminario di Cerreto tenuto in affitto da Antonio Cofrancesco  di 4500  mq circa.
   
caterina-r.jpg

La casa di Caterina Sagnella oggi

Questa fu la prima casa dei Cofrancesco di Massa. Alcune aggiunte sono state fatte all'edificio originale che era stato costruito tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, dopo il disastroso terremoto del 1688. Molte famiglie Cofrancesco hanno abitato questa casa, che è tuttora proprietà di un Cofrancesco, Alfonso (I1458), che vive a Magenta (Milano)
Tra le Rivele dei Forastieri del Catasto di Massa (CATASTO MASSA, fol. 253-r) troviamo la dichiarazione delle proprietà di Simone Cofrancesco, che inizia nel modo seguente:
Nota de' beni che possiede Simone Cofrancesco della Terra di S. Lorenzello in questo Casale di Massa.
Segue l'elenco delle proprietà di Simone a Massa:
  • Un terreno di circa 4500 mq con una masseria di due stanze (che sarà la sua casa quando sposerà Elisabetta Mongillo l'anno seguente).
  • L'altra metà della terra presa in affitto dal Seminario per circa 6000 mq.
Oltre a queste proprietà, in realtà Simone dichiara anche dei debiti, che devono essere tenuti in considerazione nel calcolo delle tasse, in particolare del denaro preso in prestito da alcune persone di Cerreto per pagare la dote delle sue due sorelle:
  • 30 ducati avuti in prestito, ad un tasso d'interesse dell'8% all'anno,  da Nicola di Crosta di Cerreto, e dati a sua sorella Antonia Cofrancesco come dote.
  • 25 ducati avuti in prestito, ancora ad un tasso dell'8% all'anno, da Gennaro di Crosta di Cerreto, e dati alla sorella Anna Cofrancesco come dote.
Antonia Cofrancesco sposò Paolo Festa il 16 maggio 1746, prima della morte del padre Giovanni Donato nel 1749. Probabilmente Simone ereditò il debito del padre. Anna Cofrancesco sposò Roberto Fusco alcuni mesi prima del Catasto di Massa, il 7 febbraio 1754, e Simone si dovette occuopre del matrimonio della sorella, come probabilmente aveva lasciato scritto il padre nel suo testamento.
   
simones_home.jpg

La casa di Simone Cofrancesco
  a Massa, nella zona del Pantano
       
Le successive generazioni dei Cofrancesco di Massa
     
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Discendenti di Alessandro

Alessandro ebbe due figli maschi: Giovanni (I1355, 1737-1802) e Carmine (I1340, 1743-1812). La linea maschile di Giovanni terminò nel 1824, con la morte di suo nipote Angelo (I1422, 1798-1824), figlio di Michele Angelo Barbato (I1366, 1769-?). Carmine ebbe 11 figli, tutti maschi. Cinque di essi, elencati nel seguito, ebbero discendenti che diedero origine a diversi rami della famiglia  Cofrancesco tuttora esistenti:
  • Alessandro (I19, 1771-?)
  • Pasquale (I1243, 1776-1850)
  • Domenico (I1201, 1779-1840)
  • Vincenzo (I1455, 1782-1844)
  • Luigi (I1203, 1787-1866)

Discendenti di Antonio

Dei figli di Antonio solo Giovanni Angelo Donato (I0120, 1755-1801) arrivò all'età adulta. Sposò Maria Barbara Mongillo ed ebbero molti figli tutti morti in giovane età. Così la discendenza di Antonio terminò nel 1801, con la morte del figlio Giovanni Angelo Donato.

Discendenti di Simone

Simone ebbe due figli maschi che ebbero discendenza:
  • Ferdinando (I1443, ca. 1762-1827)
  • Domenico Antonio (I1418, 1769-1819)

I loro rami della famiglia Cofrancesco esistono ancora Italia, negli USA e in altri paesi.

     
       
Conclusioni
     
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Sebbene Antonio e Simone possedessero dei terreni con delle piccole masserie nella zona del Pantano di Massa prima di trasferirsi lì, la ragione principale per stabilirsi definitivamente in questo luogo da San Lorenzello fu certamente il loro matrimonio con donne di Massa, che avevano probabilmente conosciuto grazie al cugino del loro padre, Alessandro, che si era trasferito lì per primo.

Non abbiamo notizia di altri Cofrancesco che si siano successivamente trasferiti a Massa, e tutti i Cofrancesco che da Massa si sono trasferiti in altri luoghi in Italia o negli USA, discendono in effetti da Alessandro, Antonio e Simone.

     
 
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